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Impaginazione professionale per libri: cosa cambia quando pubblichi

La redazione di Book on Demand

Un lettore non si accorge di una buona impaginazione. Si accorge, eccome, di una cattiva: righe troppo lunghe che affaticano gli occhi, margini stretti che finiscono nella rilegatura, titoli orfani a fondo pagina, spazi bianchi che si aprono a caso tra le parole. Sono i dettagli che, prima ancora del contenuto, fanno capire se un libro è stato pubblicato con cura o messo insieme in fretta.

Chi vuole pubblicare il proprio libro spesso considera l'impaginazione un passaggio tecnico secondario, da risolvere esportando un PDF dal programma di scrittura. In realtà è la fase in cui il testo diventa un oggetto fisico, e le scelte fatte qui condizionano tutto: leggibilità, numero di pagine, costo di stampa, resa della copertina.

Cosa fa davvero un impaginatore

Impaginare significa progettare la pagina. Non è "mettere il testo dentro il formato", ma decidere una serie di parametri che devono tenersi insieme:

  • La gabbia: margini interni ed esterni, superiore e inferiore. Il margine interno deve tenere conto della rilegatura, altrimenti le parole vicine al dorso scompaiono nella piega.
  • Il carattere e il corpo: una font da lettura (Garamond, Minion, Palatino e simili) in un corpo tra 10 e 12 punti, a seconda del formato e del pubblico.
  • L'interlinea e la giustezza: la lunghezza della riga ideale sta tra i 55 e i 75 caratteri. Oltre, l'occhio fatica a tornare a capo.
  • Le regole tipografiche: niente righe vedove o orfane, sillabazione corretta in italiano, spaziatura uniforme, virgolette e trattini giusti, note a piè di pagina che non slittano.
  • Gli apparati: frontespizio, colophon con ISBN e dati dell'editore, dedica, indice, capitoli che iniziano sempre a pagina dispari.

Un impaginatore professionista lavora con programmi dedicati (InDesign è lo standard) e conosce le convenzioni editoriali che rendono un libro riconoscibile come tale. Chi usa Word può ottenere un risultato dignitoso, ma difficilmente controlla tutti questi aspetti insieme.

Gli errori che tradiscono il fai da te

Ne vediamo passare molti, nei file che gli autori ci inviano. I più frequenti:

  1. Formato sbagliato. Il PDF è in A4 ma il libro deve essere 14,8x21 cm. Ridimensionando, il testo diventa illeggibile o i margini spariscono.
  2. Testo giustificato senza sillabazione, con "fiumi" di spazio bianco che attraversano i paragrafi.
  3. Immagini a bassa risoluzione, prese dal web, che in stampa risultano sgranate.
  4. Titoli di capitolo a fondo pagina, con il testo che parte nella pagina successiva.
  5. Numerazione delle pagine che parte dalla copertina o che compare anche sulle pagine bianche.
  6. Font non incorporate nel PDF, sostituite in tipografia da caratteri diversi.

Nessuno di questi errori compromette il contenuto, ma tutti insieme comunicano al lettore che il libro non è passato da mani esperte.

Quanto costa e quando conviene

L'impaginazione professionale ha un costo che dipende dalla lunghezza e dalla complessità del testo. Un romanzo di 200 pagine con soli paragrafi è un lavoro lineare; un manuale con tabelle, immagini e note richiede molto più tempo.

Con Book on Demand il servizio di impaginazione professionale è incluso nei pacchetti Premium e Deluxe: ci invii il file editabile (Word, OpenOffice, LibreOffice), i nostri grafici progettano la gabbia adatta al formato scelto e ti mandano la bozza in PDF da controllare. Nel pacchetto Fai da te, pensato per chi il PDF ce l'ha già pronto, puoi comunque aggiungerlo come servizio a parte.

Conviene sempre? Se hai dimestichezza con la grafica editoriale e il tuo libro è di solo testo, il fai da te può bastare. In tutti gli altri casi il costo dell'impaginazione è una frazione di quello che spendi per stampare le copie, e decide se quelle copie sembreranno un libro o una stampa.

Da dove partire

Prima di inviare il file a chiunque, tre cose da fare:

  • Chiudi il testo. L'impaginazione si fa su un contenuto definitivo: ogni modifica successiva costringe a rifare parte del lavoro.
  • Scegli il formato pensando al genere. La narrativa sta bene in 14,8x21, la saggistica e i manuali in 17x24, la poesia in 11x18.
  • Prepara le immagini in alta risoluzione (almeno 300 dpi alla dimensione di stampa) e verifica di avere i diritti per usarle.

Con il configuratore puoi vedere subito quante pagine e quale prezzo comporta ogni formato, e scegliere il pacchetto con cui pubblicare il tuo libro.

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