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Royalty per autori autopubblicati: quanto si guadagna pubblicando un libro

La redazione di Book on Demand

"Quanto guadagno per ogni copia venduta?" È una delle prime domande che riceviamo, ed è giusto che sia così. La risposta, però, richiede di capire prima come si divide il prezzo di copertina di un libro, perché la percentuale che compare sui siti delle piattaforme raramente racconta tutta la storia.

Come si spartisce il prezzo di un libro

Prendiamo un libro con prezzo di copertina di 15 euro venduto in una libreria fisica. Su quei 15 euro:

  • La libreria trattiene tra il 30% e il 40%.
  • Il distributore, se il libro passa da un distributore nazionale, chiede tra il 55% e il 60% (cifra che comprende lo sconto alla libreria).
  • La stampa costa qualche euro a copia, in base a formato, pagine e tiratura.
  • L'editore copre con quello che resta i costi redazionali, la promozione e il proprio margine.
  • L'autore riceve la percentuale stabilita dal contratto, calcolata di norma sul prezzo di copertina.

È per questo che le royalty degli editori tradizionali sono basse: il 5-10% per un esordiente non è avarizia, è quello che rimane dopo che la filiera ha preso la sua parte.

Cosa pagano le piattaforme di self publishing

Le piattaforme di autopubblicazione promettono percentuali molto più alte, spesso il 60-70% del prezzo. Attenzione a due dettagli:

  1. La percentuale si applica dopo aver sottratto il costo di stampa della copia, che la piattaforma fissa da sola. Su un libro a 15 euro con 5 euro di stampa, il 60% del netto vale 6 euro, non 9.
  2. Vale per le vendite sul sito della piattaforma. Se il libro viene reso disponibile ad altri canali (le "distribuzioni estese"), la quota si abbassa sensibilmente perché entra in gioco lo sconto al rivenditore.

In più, con il self publishing l'autore ha sostenuto in proprio tutti i costi di produzione: editing, copertina, impaginazione. Quei costi vanno recuperati prima di poter parlare di guadagno.

Le royalty con Book on Demand

Il nostro sistema è pensato per essere leggibile. All'autore spetta una percentuale minima del 10% sul prezzo di copertina, stabilita nel contratto di pubblicazione, per ogni copia venduta attraverso i nostri canali: il sito di Edizioni del Faro, le librerie online, le librerie fisiche, la distribuzione se attivata.

Chi desidera un margine più alto può chiederlo: il prezzo di copertina viene adeguato di conseguenza, perché il libro deve restare sostenibile per tutta la filiera. È una scelta da fare con criterio: un prezzo troppo alto rispetto al genere e al numero di pagine frena le vendite più di quanto la royalty maggiore le compensi.

Le vendite vengono registrate da un contatore automatico consultabile dalla pagina personale dell'autore, e le royalty maturate possono essere richieste in accredito quando l'autore lo desidera. Il dettaglio è nella pagina del servizio Royalties autore, da cui puoi anche scaricare una bozza del contratto.

Le copie che vendi tu

C'è un aspetto che spesso sfugge. Con il nostro servizio l'autore acquista le copie del proprio libro a prezzo di produzione, e quelle copie sono sue: può venderle alle presentazioni, ai corsi, ai propri contatti, incassando l'intero prezzo di copertina. Per molti autori è di gran lunga il canale più redditizio, ed è quello su cui le royalty non si applicano perché non c'è nessun intermediario.

Un esempio concreto: 100 copie di un romanzo di 200 pagine in formato 14,8x21 costano una cifra che il configuratore ti mostra in tempo reale. Vendendole a 15 euro alle presentazioni, il ricavo copre l'investimento e lascia un margine, e ogni copia venduta in libreria o online aggiunge la royalty.

Aspettative realistiche

Vale la pena dirlo chiaramente: pochissimi libri, di qualunque editore, generano royalty significative. La media delle vendite di un titolo di narrativa in Italia si conta in centinaia di copie, non in migliaia. Pubblicare un libro ha senso per molte ragioni (lasciare una testimonianza, farsi conoscere come professionista, condividere una ricerca, raccontare una storia di famiglia) e il guadagno diretto è raramente la principale.

Quello che un buon contratto deve garantire non è la ricchezza, ma la chiarezza: quanto ti spetta, su quali vendite, quando lo incassi, e cosa succede ai tuoi diritti. Su questo abbiamo scritto una guida a parte: pubblicare un libro senza contratto in esclusiva.

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